Le mostre

dal

20

marzo

DECO’ IN ITALIA

20  marzo  2004 / 05  giugno  2004

DECO’ IN ITALIA

Chiostro del Bramante, Roma

dal 20 marzo al 13 giugno 2004

Il Chiostro del Bramante, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e la Presidenza della Giunta della Regione Lazio, inaugura il 20 marzo 2004 (fino al 13 giugno) una grande mostra sullo stile Déco in Italia.

Curata da Fabio Benzi (direttore artistico del Chiostro) e con un comitato scientifico al quale partecipano alcuni dei migliori studiosi del settore (Irene De Guttry, Federica Pirani, Maria Paola Maino, Paola Pallottino), la mostra presenterà una selezione di dipinti, sculture, progetti architettonici, arti applicate (mobili, ceramiche, vetri, illustrazioni, manifesti, decorazioni, argenti, gioielli ecc.) che faranno il punto su questo stile internazionale che, dopo il grande aggiornamento avvenuto con il Liberty, proiettò l’Italia nel cuore del dibattito estetico europeo e modernista. La mostra si colloca a tre anni di distanza da quella sul Liberty in Italia, tenutasi sempre al Chiostro (che ebbe un clamoroso successo di critica e di pubblico), di cui è la logica continuazione.
Iniziando con l’esaminare gli antecedenti italiani che contribuirono alla formazione di questo stile negli anni Dieci del Novecento, la mostra esplorerà attraverso i capolavori di quel gusto la profonda e originalissima partecipazione dell’Italia alla formazione ed espressione di un dibattito internazionale che assunse negli anni Sessanta, dalla contrazione del titolo della grande mostra di Arti Decorative di Parigi del 1925, il nome di Art Decó.

Questa è la prima mostra generale su tale tema, che è di grandissimo interesse e attualità. Appare infatti giunto il momento, dopo la enorme e notevolissima messe di studi che si sono prodotti sull’argomento, di proporre a un grande pubblico il clima artistico di un periodo, quello tra le due guerre mondiali, ormai storicizzato e decantato dagli entusiasmi del “revival” di cui è stato da tempo oggetto.

Per questo la mostra si propone di creare un percorso esclusivamente di capolavori, presentando circa 400 opere tra le più significative di artisti quali Sironi, Giò Ponti, Balla, Oppi, Casorati, Ferrazzi, Severini, Depero, Libero Andreotti, Arturo Martini, Zecchin, Martinuzzi, Cagli, Melandri, Piacentini, Terragni, Andlovitz, Ravasco, ecc.
La mostra segue un percorso cronologico e tematico al tempo stesso, partendo dagli esordi della sensibilità Déco in Italia (nei primi anni del XX secolo), fino ai maturi, originalissimi episodi degli anni Venti, dove prevalgono tre tendenze. Il neo-classicismo di Ponti, Piacentini, Sironi, Casorati, Buzzi, Andlovitz, risposta italiana all’ispirazione “Louis XVI” dei francesi; i ritmi futuristi di Balla, della Casa d’Arte di Depero, di Prampolini, Diulgheroff, Tullio D’Albisola, che incisero profondamente sul gusto Déco europeo, divenendone una delle fonti principali; oltre a un gusto più ricco e decorativo, di cui sono interpreti Chini, Cambellotti e in genere gli artisti più anziani, che esordirono verso l’inizio del secolo in clima Liberty. Gli anni Trenta sono scanditi da una maggior linearità e monumentalità, da un gusto in cui prevale la geometria meccanica d’origine futurista.

Da una parte troviamo l’identificazione tipica italiana del Déco con lo stile ufficiale, popolarmente chiamato “Stile Novecento”, mentre convive con questo una tendenza orientata al razionalismo e all’astrattismo milanese e comasco. I nuovi materiali (buxus, bachelite, ebanite, cristallo curvato, linoleum, ecc.) divengono parte integrante di una ricerca di forme che nella sua straordinaria varietà porrà le basi per il “design made in Italy” che trionfera nel mondo nei decenni successivi.

Mostra in collaborazione con
Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
La Presidenza della Giunta della Regione Lazio

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