Le mostre

dal

21

marzo

IL LIBERTY IN ITALIA

21  marzo  2001 / 17  giugno  2001

IL LIBERTY IN ITALIA

Chiostro del Bramante, Roma

dal 21/03/2001 al 17/06/2001

Il Chiostro del Bramante presenta per la primavera 2001 (21 marzo – 17 giugno) in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, una grande mostra sul Liberty italiano.

Curata da Fabio Benzi (direttore artistico del Chiostro) e con un comitato scientifico composto da alcuni tra i massimi conoscitori e studiosi del settore (Maria Teresa Benedetti, Gian Carlo Bojani, Maurizio Calvesi, Anna Maria Damigella, Maria Paola Maino, Paola Pallottino, Paolo Portoghesi, Lucia Stefanelli Torossi), la mostra presenterà una selezione di dipinti, sculture, progetti architettonici, arti applicate (mobili, ceramiche, vetri, illustrazioni, manifesti, decorazioni, tessuti ecc.) che faranno il punto su questo stile internazionale che introdusse l’Italia Unita nel dibattito estetico europeo e modernista.

Iniziando con l’esaminare gli antecedenti italiani che contribuirono alla formazione di questo stile negli anni Ottanta dell’Ottocento (che sono assai cospicui e indipendenti: mentre generalmente si ritiene erroneamente che il liberty italiano sia una mera derivazione da elaborazioni straniere), la mostra esplorerà attraverso i capolavori di quel gusto la profonda e originalissima partecipazione dell’Italia alla formazione ed espressione di un dibattito internazionale che assunse variamente il nome (a seconda dei Paesi) di Art Nouveau, Jugendstil ecc. Il percorso si articolerà intorno ad alcuni tra i temi fondamentali che caratterizzano lo stile liberty: le “correspondances” naturali e la linea biomorfica; la vita moderna; l’estetismo neogotico e neorinascimentale come ricerca di radici culturali; l’esotismo; la geometria; la decorazione ambientale nelle mostre e negli edifici pubblici; la stampa.

L’ultima mostra generale su questo tema si è tenuta esattamente vent’anni fa a Lugano, ed ora appare giunto il momento, dopo una messe notevolissima di studi che si sono prodotti sull’argomento, di riproporre a un vasto pubblico il clima artistico di un periodo (tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento) ormai storicizzato e decantato dagli sproporzionati entusiasmi del “revival” di cui è stato oggetto. A Parigi (Grand Palais), a Londra (Victoria and Albert Museum) e a Washington (National Gallery) si sono da poco tenute delle mostre su questo stile internazionale, in cui purtroppo l’Italia rivestiva un ruolo marginale per l’effettiva mancanza di recenti contributi riassuntivi e dunque la sommaria conoscenza che la nostra cultura era in grado di diffondere ad ampio raggio.

Per questo la mostra si propone di creare un percorso esclusivamente di capolavori, presentando circa 350 opere tra le più significative di artisti quali Segantini, Previati, Boldini, De Nittis, Bugatti, Pellizza da Volpedo, Sartorio, Cambellotti, Chini, Nomellini, De Carolis, Carena, Casorati, Boccioni, Balla, Arturo Martini, Bistolfi, Wildt, Zecchin, Sant’Elia, D’Aronco, Basile ecc. Il catalogo sarà composto da numerosi saggi che delineeranno a tutto tondo questo straordinario e originale momento di fioritura artistica e ideale; in particolare gli autori e i temi dei saggi sono Fabio Benzi (introduzione e pittura), Maria Grazia Tolomeo (la scultura), Paolo Portoghesi (l’architettura), Anna Maria Damigella (i centri del liberty), Maria Teresa Benedetti (le esposizioni pubbliche), Gian Carlo Bojani (la ceramica), Maria Paola Maino (i mobili), Marino Barovier (i vetri), Paola Pallottino (la grafica), Gabriele Borghini (la fotografia), Raffaele Monti (il teatro), Anna Mattei Strinati (la letteratura), Johannes Streicher (la musica), Gianluca Farinelli, (il cinema), Claudio Crescentini (le vetrate; i gioielli e gli argenti).

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