Le mostre

dal

20

dicembre

ROY LICHTENSTEIN

20  dicembre  1999 / 02  aprile  2000

ROY LICHTENSTEIN.

Riflessioni – Reflections

Chiostro del Bramante, Roma
dal 20/12/1999 al 2/04/2000

Roy Lichtenstein ha scosso il mondo dell’arte con la sintassi visiva dei suoi dipinti e delle sue sculture. Mescolando immaginario popolare e arte “alta”, surrogando le tecniche della pubblicità e dei fumetti, stabilisce il suo stile unico e inconfondibile, divenendo uno degli innovatori più significativi della pittura americana contemporanea ed esercitando un’influenza e un appeal nel mondo intero.

Il Chiostro del Bramante, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e la Fondazione Roy Lichtenstein di New York, presenta per la prima volta a Roma una vasta retrospettiva dal titolo “Roy Lichtenstein, Riflessioni-Reflections”.

La mostra.

La mostra sarà curata da Diane Waldman (che per ìl Guggenheim Museum di New York ha gia’ curato nel 1993 la più vasta e importante retrospettiva sull’artista americano) e dopo la tappa di Roma la mostra verrà probabilmente presentata ancora in ltalia, a Milano. Attraverso circa novanta opere, tra cui disegni e schizzi preparatori inediti, dipinti e sculture provenienti da collezioni americane ed europee, video e fotografie, questa mostra costituisce un grande omaggio a uno degli artisti più importanti della seconda metà del Novecento, scomparso poco più di un anno fa.

Riflessioni.

La mostra, si propone la realizzazione di una retrospettiva del maestro della Pop Art recentemente scomparso attraverso il tema dell’immagine riflessa, tema che ha sempre affascinato Roy Lichtenstein durante tutta la sua carriera artistica.

Lichtenstein.

Appassionato studioso di arte, Lichtenstein sicuramente conosceva due capolavori dell’arte antica, I Coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, 1434, e La Meninas di Diego Velasquez, del 1656. Nell’opera di Velasquez, le immagini del Re e deIla Regina di Spagna sono riflesse nello specchio. Sebbene siano una parte integrante del dipinto, essi sono, in realtà spettatori, come noi. Anche nell’opera di Lichtenstein i concetti e le sensazioni che le immagini riflesse producono risultano enigmatiche e inquietanti, sebbene sottese all’ironia e al cromatismo.

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