Le mostre

dal

19

ottobre

TAZIO SECCHIAROLI

19  ottobre  2001 / 05  gennaio  2002

TAZIO SECCHIAROLI. FOTOGRAFIE 1958-1979

Chiostro del Bramante, Roma

dal 19/10/2001 al 5/01/2002

I favolosi anni ‘60 della dolce vita romana furono magistralmente descritti dalle immagini del paparazzo per antonomasia: Tazio Secchiaroli. Tutto risale al 1958 quando il termine paparazzo ancora non esisteva. Alcuni fotografi passeggiavano per Via Veneto sperando di incontrare qualche personaggio famoso, talvolta organizzando ad arte un incontro, scatenando volutamente dei “piccoli incidenti”, grazie ai quali realizzare dei servizi da vendere ai rotocalchi. Così una parte considerevole delle cosiddette paparazzate furono di fatto una mise en scéne, il risultato di un lavoro di recitazione. Accadeva infatti che qualcuno di questi personaggi informasse il fotografo dei suoi spostamenti, in modo da essere sicuro di venire “sorpreso”.

La mostra, la prima nella quale si celebra a Roma la figura del suo maggior fotografo del dopoguerra, evoca le suggestioni e le atmosfere dei favolosi anni Sessanta e della dolce vita romana attraverso circa 220 straordinarie immagini, suddivise in cinque sezioni: Il paparazzo, Gli anni della dolce vita, Protagonisti e comparse, Fellini e il circo del set, La signora Loren.

Le fotografie ci introducono nel clima di quegli anni attraverso immagini memorabili della Capitale e dei personaggi che la frequentavano, entrati ormai nel mito: Sofia Loren (di cui Secchiaroli fu fotografo personale per molti anni), Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Anita Ekberg, Brigitte Bardot, Claudia Cardinale e molti altri. A partire dal 1960 Tazio Secchiaroli, divenuto fotografo di scena, frequentò assiduamente i set di Cinecittà.

I grandi del cinema vengono allora ritratti per le vie di Roma o sulle scene dei set cinematografici. Fotografie scattate durante le riprese di Matrimonio all’italiana, La contessa di Hong Kong, La moglie del Prete, Una giornata particolare, La città delle donne, 8 ½, Blow up e molti altri “film culto” di quegli anni si traducono, grazie alle straordinarie capacità di Secchiaroli, in intense istantanee di un’epoca.

In mostra saranno presenti anche molte straordinarie immagini totalmente inedite, tra cui alcune tratte da un servizio fotografico eseguito sul set di Fellini Satyricon, e realizzate eccezionalmente a colori, sulla stessa pellicola usata da Fellini per girare il film, per rendere l’identica atmosfera magica e notturna delle scene. Accompagna la mostra il volume Tazio Secchiaroli – Dalla dolce vita ai miti del set, con un saggio introduttivo di Diego Mormorio, pubblicato dalla Federico Motta Editore.

BIOGRAFIA | Tazio Secchiaroli
Nato nel 1925, in un quartiere della periferia romana, inizia la sua carriera nel 1944 come fotografo ambulante riprendendo, per le strade di Roma, soldati americani e turisti. Nel 1951 approda all’agenzia VEDO di Adolfo Porry Pastorel, uno dei padri del fotogiornalismo italiano, dal quale apprende tutti i “trucchi del mestiere”. Nel 1955 fonda con Sergio Spinelli l’agenzia Roma Press Photo. La storia dei giovani reporter dell’agenzia si intreccia con quella dei protagonisti della dolce vita romana: le immagini rubate dai fotografi d’assalto che lavorano in gruppo per fare “il colpo” lanciano un nuovo stile giornalistico e un nuovo personaggio: il “paparazzo”. Dal 1958 inizia la collaborazione con Fellini e, dopo l’uscita del film “La dolce vita”, smette di fare il “fotografo di strada” per dedicarsi alla fotografia di set. Diventa fotografo personale di Sophia Loren (lo sarà per vent’anni) e al suo seguito gira il mondo. Fotografa i registi e gli attori più celebri del cinema internazionale. Ha smesso di fotografare nel 1983. “Perché – dice – la fotografia, come ogni arte, richiede una grande carica vitale. Nel 1983 io sentii che questa carica in me si era esaurita. Così ho deciso di smettere”. Tazio Secchiaroli è mancato nel sonno nella sua casa romana nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1998.

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